Torna il Concorso Letterario “IoDanzo”!! Ecco il regolamente della seconda edizione.

Si accettano, senza particolari restrizioni, racconti di narrativa, saggi, pagine di diario inerenti al mondo della danza, della musica e dello spettacolo in generale. La redazione si riserva di accettare scritti anche ‘non a tema’ se ritenuti meritevoli di promuovere le arti e lo spirito artistico.
Il materiale dovrà essere inedito (nel senso di non pubblicato da case editrici), ma saranno accettati, a discrezione della redazione, scritti già pubblicati su blog personali o altri portali. In questo caso si invita ad allegare l’indirizzo in questione.
Non saranno accettati racconti vincitori di altri premi.

Indicazioni sul testo:
La lunghezza minima sarà di 1 cartella (1800 battute), quella massima di 5/6 cartelle, per un totale di circa 10.000 battute (approssimativamente cinque pagine a carattere 12).

Criteri di invio e partecipazione:
Il testo dovrà pervenire in formato word o pdf mediante posta elettronica all’indirizzo redazione@ioblog.iodanzo.com entro e non oltre il 01/05/2014 insieme a nome, indirizzo di posta elettronica, personal site o, nel caso di già avvenuta pubblicazione web, l’indirizzo in questione. L’invio del testo implica l’accettazione di suddetto regolamento. Sarà possibile, nel corso della rassegna, chiedere il ritiro della propria opera previa email alla redazione (redazione@ioblog.iodanzo.com) motivando la propria decisione.

La redazione si riserva di escludere opere ritenute offensive o diffamatorie. Non saranno prese in considerazione storie con tematiche adatte a siti per soli adulti o di contenuto illegale (pedopornografia), razzista, di incitazione alla violenza, di dubbia sensibilità etica/religiosa. Non saranno accettate dediche o petizioni. Sono vietati plagi di opere protette da copyright.
Giuria e Votazione:
I testi saranno inseriti settimana per settimana sul blog di IoDanzo (http://www.ioblog.iodanzo.com) a partire da venerdì 2 gennaio 2015. Non sarà possibile commentare i testi nel corso della rassegna (per non favorire un racconto piuttosto che un altro in base alla data di consenga) ma, allo scadere dei termini, sarà possibile votare i testi per le preselezioni, riducendo il numero delle opere in concorso. La comunicazione degli esiti avverrà mediante pubblicazione sul blog in data da definirsi.

Spetterà ad una giuria, infine, definire i 3 vincitori assoluti tra i testi preselezionati e definire la selezione dei testi per la pubblicazione di una antologia dedicata al concorso. In questo caso, si terrà conto delle votazioni avvenute.

I partecipanti al premio accettano il trattamento dei propri dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche.

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È finalmente in vendita nei maggiori store online l’ Antologia che prende forma dal Primo Concorso Letterario IoDanzo 2014, desiderato fortemente dalla redazione del portale web iodanzo. Raccoglie una selezione, avvenuta secondo regolamento interno, dei tantissimi brani che ci sono pervenuti nei 4 mesi del concorso.


La redazione, guidata dalla dott.ssa Giulia Toselli con la collaborazione di Elisabetta Tosco, co-ideatrice del progetto, e Chiara Arrigoni, che si è occupata della grafica online, si è riservata la possibilità di accettare scritti anche ‘non a tema’ se ritenuti meritevoli di promuovere le arti e lo spirito artistico.

Un grande ringraziamento a Luca Di Bartolo fotografo per la danza e Mikelart – Gioielli che danzano.
Grazie ancora a tutti quelli che ci hanno sostenuto e ai tantissimi che hanno partecipato.

Questi gli store dove potete trovarla già da ora:
- 9am.it
- bookrepublic.it
- biblet.it
- CASADELLIBRO
- deastore.com
- ebookizzati.com
- feedbooks.com
- Google Play Store
- Amazon Kindle Store
- kobobooks.com
- lafeltrinelli
- libramente.it
- libreriabook.com
- libreriaebook.it
- libreriauniversitaria.it
- libreriarizzoli.corriere.it
- ultimabooks.it
- mystore.biblon.it
- ebook.unita.it
- webster.it

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Ancora un mese di tempo per consegnare il tuo testo!!

Molti gli iscritti a questa primissima edizione del Concorso Letterario, fortemente voluto dalla redazione del portale iodanzo.com e del blog ad esso collegato ioblog.iodanzo.com.

Coloro che vorranno ancora partecipare potranno spaziare, senza particolari restrizioni, tra racconti di narrativasaggipagine di diario inerenti al mondo della danza, della musica e dello spettacolo in generale ma verranno accettati anche scritti ‘non a tema’ qualora siano ritenuti meritevoli di promuovere le arti e lo spirito artistico.

I testi finora sono stati inseriti, due giorni alla settimana, sul blog di IoDanzo e sarà possibile iscriversi fino al 14 gennaio 2014, quando i partecipanti potranno finalmente farsi votare da amici, parenti ed appassionati del genere. Tra di essi, alcuni testi verranno scelti per la pubblicazione di una antologia dedicata al concorso.

I 3 vincitori assoluti saranno poi premiati, oltre che attraverso la sicura pubblicazione del loro testo sull’ antologia dedicata al concorso, con alcune opere artistiche create appositamente per il concorso dagli sponsor ufficiali: Mikelart – Gioielli che danzano, Luca di Bartolo – fotografo internazionale di danza – e IoDanzo.com.

Il regolamento all’indirizzo http://ioblog.iodanzo.com/concorso-letterario-iodanzo-prima-edizione-il-regolamento/

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A distanza di 100 anni, Parigi rende omaggio al grande compositore russo, riportando ai Théatres Des Champs Elisées il balletto nella coreografia originale di Vaslav Nijinski, allora ballerino e coreografo ventitreenne. L’interpretazione del Balletto Mariinsky presenta la versione ricostruita da Millicent Hodson e Kenneth Archer del 1987, frutto di un lungo e meticoloso lavoro di studio e documentazione da foto e archivi, perché la coreografia originale andò in scena solo nove volte.
Di colpo sparisce la sensualità di Béjart, l’ossessiva essenzialità di Pina Baush, la drammaticità di Ismael Ivo e l’incredibile cruda e “nuda” espressività di Angelin Preljocaj.
Tornano, in parte, i costumi e l’ambientazione con quella connotazione russa e pagana, che l’avevano contraddistinto nel debutto de I Balletti Russi di Djaghilev. Io ho visto solo un estratto dei vari momenti, ovviamente è stato esemplare: bello, pulito, evocativo. Come si conviene a un “Anniversaire à Paris”.
Il balletto allora non ebbe successo. I fischi riuscivano a superare la musica e il finale del rituale pagano (“la rissa demoniaca”) ha portato a una vera e propria rissa in teatro fra il pubblico. Un fiasco clamoroso!
Troppo moderno, all’avanguardia, trasgressivo. E se la musica non fosse stata sufficiente in questo impatto nuovo, il balletto aveva aggiunto il tocco mancante. In un’intervista adatta all’occasione, il Maestro Daniele Gatti sottolinea il potere “rivoluzionario” della musicalità del Sacre e la sua modernità.
Torino non è da meno e il 21 settembre all’Auditorium ripropone la musica di Stravinskij, diretta dal Maestro Zubin Mehta. Della sua intervista su La Stampa del 1 Settembre, le parole interpretative sul brano musicale mi hanno aiutano nella mia riflessione sul balletto stesso.
Certamente puntiamo il dito sull’originalità e sulla modernità della composizione e sul fatto che fu probabilmente il balletto a decretare un impatto così emotivamente contrario e violento nel pubblico. La musica ha un ritmo dissonante, voluto, ma allora, se uno non se lo aspettava, forse è potuto sembrare incoerente e “sbagliato”… [leggi]

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Palermo e la Giselle contestata

Postato il 11 giugno 2013, in Comunicazione, Spettacoli

Dal 20 al 23 giugno il Teatro Massimo di Palermo avrà l’onore di ospitare uno dei balletti più amati ed apprezzati del repertorio classico, ovvero la romantica e sognante Giselle. L’allestimento è a cura del Balletto Yacobson di San Pietroburgo, per la direzione di Adrian Fadeev, il corpo di ballo dell’ente palermitano andrà in scena insieme alla compagnia russa, per dar vita ad uno spettacolo unico.
Fin qui non ci sarebbe niente di strano, se non la mera cronaca di uno spettacolo che siamo certi lascerà a bocca aperta il pubblico presente; tuttavia questo è stato soprannominato “il balletto della discordia”, in quanto arriva a Palermo insieme ad una serie di polemiche legate a Luciano Cannito, ex direttore del corpo di ballo del capoluogo siciliano. Giselle sostituisce un altro spettacolo già in cartellone, ovvero Romeo e Giulietta, e il problema nasce dal fatto che questo cambiamento sarebbe avvenuto tenendo completamente all’oscuro Cannito quando era ancora alla guida del corpo di ballo del Teatro Massimo. Il seguito dell’episodio è stata la rimozione di Luciano Cannito dal ruolo di direttore; Cannito ha poi scritto una lettera al Sindaco di Palermo, in cui veniva chiesta la motivazione di una decisione così drastica. La replica del Primo Cittadino è stata abbastanza dura, affermando che in passato ci sono state diverse lamentele, legate ai presunti costi eccessivi nella gestione e alle troppe assenze del direttore, a causa dei suoi vari impegni in televisione.
Lasciando da parte queste vecchie problematiche, che sembrano ormai risolte, il Teatro Massimo è totalmente impegnato per rendere questo spettacolo un evento unico, grazie anche alla collaborazione di una compagnia russa di grande qualità e di fama internazionale. Oggi il Yacobson Ballet, diretto da Andria Fadeev, ex primo ballerino del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, cerca di rispettare e proteggere l’eredità del suo fondatore, il coreografo Leonid Yacobson, ma strizza anche un occhio alla modernità.
Un evento da non perdere per tutti gli amanti della danza classica.

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David Parsons: il ritorno

Postato il 4 giugno 2013, in Comunicazione, Spettacoli

Il coreografo David Parsons è senza ombra di dubbio uno degli artisti del mondo della danza più amati ed apprezzati. A grandissima richiesta torna in Italia la sua Parsons Dance, un tour che partirà da Firenze per arrivare anche a Torino, Trieste, Como, Vicenza, Roma, Terni e Roccelletta. Dopo la trionfale tournée invernale del 2012, con 35 date sold out e una risposta decisamente entusiasta da parte del pubblico che ama e segue da tempo il coreografo, David Parsons ha deciso di fare questo grande regalo agli spettatori italiani, tornando ad incantare il pubblico con le sue coreografie colorate e gioiose, che da sempre contraddistinguono i suoi spettacoli.
Fondata nel 1987 dal coreografo americano e dal light designer Howell Binkley, la Parsons Dance è una delle poche compagnie che non solo è riuscita ad affermarsi sulla scena internazionale, ma che ha lasciato un vero e proprio segno, facendo diventare le proprie coreografie dei veri cult della danza mondiale. Persino la testata giornalistica più famosa della Grande Mela, ovvero il New York Times, ha scritto che i ballerini vengono scelti per il loro virtuosismo, energia e sex appeal, attaccano il pubblico come un ciclone, una vera forza della natura… [Leggi tutto]

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La danza è un’arte che riesce a stimolare in maniera sorprendente gli spiriti più creativi e sensibili ai suoi richiami, aiutandoli a presentare al grande pubblico delle coreografie estremamente originali, che si imprimono in maniera indelebile nella mente di chi guarda. È il caso di Virgilio Sieni, che presenta in prima nazionale sul palcoscenico del Teatro della Passioni di Modena il 25 e il 26 maggio la prima nazione di Fuga, Baudelaire – primo studio e In ascolto, in collaborazione con Armunia e Atelier delle Arti.
Prendendo spunto da pitture e fotografie che rappresentano i grandi esodi e fughe del passato e del presente, lo spettacolo Fuga vuole trasmettere il senso del cammino verso una nuova terra, animato dalla speranza di trovare una vita migliore e degna di essere vissuta. Fuga è un vero e proprio viaggio in cui le ballerine Bettina Bernardi, Noemi Biancotti, Virginia Cervelli Montel e Linda Pierucci si sostengono e si aiutano a vicenda in questa esperienza coreografica e fisica.
In ascolto prende vita dall’opera All’ascolto di Jean-Luc Nancy, in cui si analizzano le implicazione dell’essere in costante ascolto, del capire, del prestare attenzione, in una condizione di tensione perpetua. Le interpreti, guidate dal loro respiro, cercheranno di dar vita in questo spettacolo ad un’altra voce da ascoltare, ovvero quella del corpo…

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Il Gala di Svetlana Zakharova al Teatro Comunale Luciano Pavarotti

Postato il 10 maggio 2013, in Comunicazione, Spettacoli

La splendida protagonista dell’evento che si è svolto ieri al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena è una di quelle stelle della danza mondiale che riescono veramente a far sognare il proprio pubblico, grazie non solo alle sue indubbie qualità tecniche, ma anche alla sua grazia ed eleganza innate. Il tanto atteso Gala di Svetlana Zakharova è finalmente arrivato in Italia, pronto ad incantare gli ammiratori della stupenda ballerina ucraina.
Lo spettacolo è andato in scena ieri, 9 maggio, presso il Teatro Comunale di Modena, intitolato alla personalità artistica più importante e significativa della città, ovvero il tenore Luciano Pavarotti. Il Gala ha visto la stella ucraina impegnata in una serie di brani famosi tratti dal repertorio classico, come la Suite Carmen di Alonso e La Morte del Cigno di Fokin. L’artista, durante l’esecuzione delle coreografie, è stata affiancata dai solisti del Teatro Bolshoi di Mosca e del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo Andrej Merkur’ev, Anna Ol’, Anastasija Staškevič Denis Untila, Vladimir Varnava, Semën Veličko, Dmitrij Zagrebin.
Dopo essersi diplomata all’Accademia di Ballo Vaganova nel 1996, Svetlana Zakharova ha iniziato una splendida carriera, costellata di grandi successi ed enormi soddisfazioni. È entrata a far parte del balletto del Teatro Mariinskij subito dopo il diploma, ed è stata nominata prima ballerina l’anno successivo.
Dal 1999 viene invitata in qualità di guest artist dalle maggiori compagnie di balletto al mondo, come per esempio il New York City Ballet, l’American Ballet Theatre, che ospita anche il nostro Roberto Bolle, l’English National Ballet, il New National Theatre Ballet di Tokyo e il Balletto dell’Opéra di Parigi… [leggi tutto]

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DEA: QUANDO LA DANZA E’ PURA ESPRESSIONE DELL’ANIMA

Postato il 19 aprile 2013, in Comunicazione, Provini

La dimostrazione che la danza è davvero per tutti: rassegna e concorso di danza per over 25

Quante volte ci sarà capitato di imbatterci in quel famoso pensiero del più grande ballerino di tutti i tempi, Rudolf Nureyev, che affermava: “Se mi chiedessero quando smetterò di danzare, risponderei: quando finirò di vivere.”
Tuttavia troppo spesso siamo portati a credere che la danza sia solo e necessariamente una ricerca ostinata della perfezione corporea e del movimento. Generalmente si pensa che, dopo una certa età, sia inutile continuare a danzare e seguire la propria passione, qualora non si sia riusciti a intraprendere una carriera professionale. Eppure la danza è la forma più antica di espressione umana, è nata con il mondo e con l’uomo e non è esclusiva per nessuno. Attraverso il linguaggio corporeo e gestuale ognuno ha la possibilità di svelare la propria spiritualità e le proprie emozioni perché la danza è un linguaggio universale.
E’ proprio questa concezione della danza come profonda espressione dell’anima e di se stessi che sta alla base di un interessante progetto, il Concorso internazionale di danza over 25 DEA promosso da Anca Ardelean – Scuola di danza…

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Shrek arriva nella Capitale: lo spettacolo è assicurato

Postato il 12 febbraio 2013, in Comunicazione, Spettacoli

Nonostante l’arrivo di Big Snow, il mondo del musical non si ferma, offrendo al pubblico italiano l’imbarazzo della scelta. Oltre al già citato Frankenstein Junior, che continua con successo la sua tournée in giro per la penisola, la Capitale sta per essere invasa dalla sferzante energia dell’orco più simpatico e amato del mondo dei cartoni animati: Shrek il musical sbarca finalmente a Roma!
Portato al successo sul grande schermo dalla Dreamworks, la storia dell’orco buono Shrek che si innamora ricambiato della bella Fiona ha fatto incetta di premi anche agli Oscar, dando nuova linfa ad una serie di cartoni animati che riescono a coinvolgere e a far sorridere anche gli adulti più esigenti. L’orco verde vive un’esistenza tranquilla, fino a che un editto di Lord Farquaad, che vuole espellere dalla palude tutti gli animali magici, mette a soqquadro la sua vita; Shrek inizia così una serie di strabilianti avventure, accompagnato dal fedele Ciuchino, un loquace e simpatico asino, che ben presto diventa il suo migliore amico. I due si recano al castello per cercare di parlare con Lord Farquaad e restituire così alla palude la tanto agognata pace; tuttavia i due malcapitati si trovano ben presto invischiati nei sordidi piani di quest’uomo malvagio, che aspira soltanto a diventare re. Lord Farquaad promette a Shrek che gli restituirà la palude, ma in cambio l’orco dovrà andare a salvare la principessa Fiona: infatti, soltanto sposandola il perfino Lord potrà salire al trono. Iniziano così una serie di mirabolanti ed esilaranti avventure, che ovviamente troveranno il loro naturale epilogo nel lieto fine.
Un cast d’eccezione intratterrà il pubblico capitolino, insieme ad un band composta da dieci elementi che suoneranno dal vivo tutte le canzoni. Il palcoscenico del Teatro Olimpico ospiterà Nicolas Tenerani nel ruolo di Shrek, Alice Mistroni in quello di Fiona, Emiliano Geppetti nel ruolo di Ciuchino e Piero Di Blasio sarà il perfido Lord Parquaard.
Fatevi conquistare dall’energia di questa esilarante e anticonvenzionale favola: Shrek il musical vi aspetta!

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