LA SYLPHIDE AL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Postato il 14 giugno 2013, in Comunicazione, Spettacoli

Sette rappresentazioni nella Capitale per questo balletto romantico fiabesco e misterioso

Si sono concluse Mercoledì 5 Maggio le rappresentazioni de La Sylphyde presso il Teatro dell’Opera di Roma. La volontà di riportare in scena il capostipite del balletto romantico, in questo momento cosí critico per la danza e l’arte in generale, deriva in qualche modo dal suo carattere che possiamo definire rivoluzionario. Infatti la nascita de La Sylphide si colloca in un momento assai delicato della storia del balletto classico, quando era ormai chiara la necessità di un cambiamento radicale nella poetica di questa Arte. I suoi soggetti erano legati perlopiù ad ambientazioni mitologiche e il genere aveva esaurito la sua spinta innovativa. Questo grande cambiamento, che potremmo oggi definire una vera e propria rivoluzione, avvenne il 12 marzo 1832 all’Opéra National de Paris proprio con La Sylphide, su libretto di Adolphe Nourrit e la musica di Jean Schneitzhöffer, con la coreografia di Filippo Taglioni e, come protagonista, sua figlia, la leggendaria Maria Taglioni.

La novità più importante fu che per la prima volta la ballerina si eleva grazie all’utilizzo delle punte, ad evocare la leggerezza del personaggio rappresentato, una eterea silfide appunto, utilizzando la tecnica non comune che fu propria una alla Taglioni. Altra novità da ricordare fu la comparsa del tutù lungo, costume che fino ai giorni nostri è rimasto pressochè identico… [leggi tutto]

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Tutto pronto per il Festival Internazionale della Danza

Postato il 23 aprile 2013, in Comunicazione, Spettacoli

La Città Eterna si prepara ad essere il palcoscenico di un altro grande evento di importanza non solo nazionale ma anche internazionale: dal 24 aprile al 24 giugno, si terrà la terza edizione del Festival Internazionale della Danza presso l’Accademia Filarmonica Romana e il Teatro Olimpico. La direzione artistica è stata affidata a Lucia Bocca Montefoschi e Sandro Cappelletto e l’edizione del 2013 è stata intitolata a Vittoria Ottolenghi, illustre critica e storica della danza la cui recente scomparsa ha lasciato un vuoto enorme.
Il festival si prefigge come scopo principale quello di lanciare nuovi talenti e di far rivivere la grande tradizione: ecco perché si è deciso di portare al Teatro Olimpico e ai Giardini della Filarmonica Romana quattro grandissimi interpreti della danza contemporanea come Aterballetto, Collettivo 320Chili, Mummenschanz e Alessandra Cristiani.
Aterballetto avrà l’onore e l’onere di aprire la manifestazione con Serata Stravinskij, in cui verranno messe in scena tre coreogradie del maestro Bigonzetti. Il festival può vantarsi anche di due prime assolute: infatti, il 23 maggio il Collettivo 320Chili presenterà Misticanza, mentre il 24 giugno ci sarà la messa in scena di Eros Aria di Alessandra Cristiani, spettacolo itinerante che trae ispirazione dalla danza butho giapponese. Sempre il Collettivo 320Chili presenterà Ai Migranti, vincitore del Premio Equilibrio 2010, che dipinge la necessità di coloro che sono spinti a viaggiare in cerca di un futuro migliore.
La Compagnia Mummenschanz porterà in scena uno spettacolo per celebrare i loro 40 anni di teatro, il Mummenschanz 40 anni; inoltre, il 24 maggio la Compagnia terrà un workshop al Maxxi, coordinato dal Dipartimento Educazione del museo e dedicato all’incontro tra danza e arte contemporanea.
Un evento dal respiro internazionale assolutamente da non perdere.

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“GALLEGGIO, ANNEGO, GALLEGGIO”

Postato il 29 marzo 2013, in Recensioni, Spettacolo

Roma, 28 Marzo 2013
Prima nazionale della nuova produzione della Compagnia Atacama in scena al Teatro Vascello di Roma.


La corsa affannosa e incessante di un individuo, incurante degli ostacoli della vita e degli sconosciuti che incrociano il suo cammino. Lui corre, corre, corre, cade e si rialza, corre e non si ferma mai. Un cerchio, un circolo, un tondo. La vanità dell’esistenza e l’egocentrismo di scansare gli altri. Le infinite e innumerevoli sfaccettature dell’animo umano, che può passare dalla gioia al dolore, dalla paura allo stupore, dal piacere alla vergogna in un frangente di secondo. Punti di vista. Divergenze concettuali. Un abito da sposa.
Queste sono solo alcune delle suggestioni percepibili, ma quella che la Compagnia Atacama porta sul palcoscenico Teatro Vascello il 27 Marzo, in replica per i due giorni successivi, è una ricerca coreografica densa di significato e di significati. In scena come prima nazionale, la nuova produzione della compagnia fondata nel 1997 da Patrizia Cavola e Ivan Truol era già stata presentata nel suo studio iniziale in conclusione della residenza creativa all’interno della rassegna “Corrispondenze” a Ladispoli (RM) e della rassegna “E-Novaction Mediascena Europa” a Roma il 2 e il 3 dicembre scorso, mentre l’Officina COREografica ha programmato un’altra anteprima presso il Daf Lanificio di Roma il 7 dicembre.
Fonte di ispirazione di questa creazione è il libro “Cabaret Mistico” di Alejandro Jodorowsky e la frase di Ludwig Wittgenstein “Il sapere e il riso si confondono” contenuta nel testo. Dalle inesauribili contraddizioni dell’essere umano contemporaneo, dal galleggiare tra sentimenti contrastanti, è scaturito un lavoro corale di improvvisazione corporea e intellettiva di scambio tra i danzatori e i coreografi. Un risultato poetico e visionario, che unisce movimento e riflessione sulla parola e sull’espressione gestuale dei danzatori-attori, abitanti della scena con i loro corpi e le loro menti.
Il progetto non avrebbe potuto avere luogo senza la collaborazione ben riuscita con il compositore Sergio de Vito per la creazione di musiche originali in un crescendo di dissonanze e Danila Blasi che ha curato il disegno luci, essenziale ma di grande impatto.
La compagnia Atacama, nata da una collaborazione artistica esistente da diversi anni tra la coreografa e danzatrice Patrizia Cavola e dal coreografo, danzatore e attore Ivan Truol, è sostenuta e riconosciuta dal MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo. Nel 2007 Atacama è tra i soci fondatori di CORE Coordinamento Danza e Arti Performative del Lazio, di cui P. Cavola è membro del Comitato Direttivo e Direttrice Artistica dal 2007 al 2011.
In scena i danzatori Valeria Baresi, Anna Basti, Ilaria Bracaglia, Cristina Meloro e Marco Ubaldi, di chiara esperienza teatrale, hanno reso manifeste le sfaccettature dell’interiorità con un’interpretazione pulita e tangibile.

Un discepolo dice al Maestro:
“Sono uno stupido. Galleggio, annego, galleggio, annego, galleggio, annego ….
Quando potrò liberarmi da questo doloroso mondo?
Galleggiare, annegare, galleggiare …. Com’è difficile vivere!”.
Il Maestro non risponde. Il discepolo lo guarda a lungo, in attesa, e alla fine gli dice:
“Maestro! Non sono forse qui, davanti a lei, a farle una domanda?”.
“Dove sei adesso? Stai galleggiando o annegando?”

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Odysseus Dance Opera – Il mito a teatro

Postato il 5 marzo 2013, in Comunicazione, Spettacoli

La danza e la grande letteratura classica hanno sempre avuto un legame molto stretto e privilegiato. Sicuramente la classicità, grazie alla potenza di temi che possono considerarsi attuali anche ai giorni nostri, continua ad ispirare i grandi del balletto nella creazione di spettacoli che riescono a richiamare un numeroso pubblico.
Il Teatro Greco di Roma avrà il piacere di ospitare un grande e gradito ritorno, ovvero quello del Balletto Odysseus Dance Opera, che calcherà il palcoscenico del teatro capitolino dall’11 al 21 aprile. La creazione di Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico ha debuttato per la prima volta nel maggio del 2005 e racconta la storia del grande aedo cieco Omero da una prospettiva completamente nuova. La vicenda è arricchita da tre elementi basilari, ovvero il mito, che viene rappresentato dall’uomo che sfida il destino e il volere degli dei attraverso mille avventure, il viaggio, cioè la continua ricerca del superamento dei limiti umani, e la passione, quella travolgente dell’amore con la A maiuscola, che riesce a superare ogni ostacolo che si frappone fra l’innamorato e l’oggetto del suo desiderio.
La Teatro Greco Dance Company, compagnia fondata nel 1973 e che è diventata nel corso degli anni una delle realtà più apprezzate a livello nazionale, porterà in scena questo stupendo spettacolo, che, forte del precedente consenso ottenuto dal pubblico, riuscirà sicuramente a bissare il successo della rappresentazione precedente. Inoltre, la compagnia è stata incaricata direttamente dal Ministero degli Esteri di promuovere attività culturali oltre ai confini del nostro paese, collaborando così con numerosi Istituti di Cultura in Germania, Spagna, Ungheria, Malta, Stati Uniti, Russia, Cina, Egitto, Marocco, Brasile, Belgio, Kenya, Etiopia, Svizzera, Grecia, Austria. Infine, è stata tra i soci fondatori della A.I.A.D, l’odierna federazione della Danza (AGIS).
Il 19 maggio del 2005 sono stati presentati all’Anfiteatro Flavio a Roma gli spettacoli Odysseus e Magnificat, in onore di Papa Giovanni Paolo II, e in concomitanza della VII settimana della cultura promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali, Dipartimento per lo Spettacolo e lo Sport.
Se in quel periodo capitate nella splendida città eterna, perché non completare l’immersione in un tempo glorioso e passato, non solo passeggiando ai Fori Imperiali o sfiorando le mura del Colosseo, ma anche godendosi uno splendido spettacolo in cui danza, passione e mito sono fusi insieme, per offrire al pubblico un’esperienza unica e indimenticabile.

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Equilibrio – Festival della nuova danza

Postato il 22 gennaio 2013, in Comunicazione, Spettacoli

La città di Roma è da sempre uno dei punti di riferimento del mondo della danza; infatti, ha spesso l’onore di ospitare non solo spettacoli importanti ma anche manifestazioni interessanti, che sanno sempre dare nuovi spunti non solo agli addetti ai lavori ma anche a tutti gli amanti della danza.
Dal 2 al 27 febbraio, all’Auditorium Parco della Musica di Roma si terrà la nona edizione di Equilibrio – Festival della nuova danza, una rassegna che regala una visione d’insieme della danza mondiale, con la partecipazione di maestri affermati e di giovani talenti. Il Festival avrà il piacere di avere in cartellone 3 prime italiane e una prima mondiale.
La direzione artistica dell’evento è stata nuovamente affidata a Sibi Larbi Cherkaoui, coreografo e ballerino belga, che quest’anno ha deciso di lavorare sull’inevitabilità, concetto che sarà il file rouge di tutti gli spettacoli che verranno messi in scena, come quello di Sylvie Guillem, di Sibi Larbi e di Wim Vandekeybus.
All’interno della manifestazione si terrà anche la sesta edizione del Premio Equilibrio Roma per la danza contemporanea che quest’anno presenterà una novità: oltre a premiare la migliore creazione, ci sarà anche una menzione speciale per il miglior interprete partecipante alla selezione finale di questa edizione.
Per completare il già ricco programma del Festival, si terrà il seminario di drammaturgia della danza di Guy Cools, il seminario di tamburi giapponesi di Kazunari Abe e una serie di incontri con Guy Cools, Sylvie Guillem, Wim Vandekeybus, David Jays e Karthika Nair.
Una straordinaria occasione di crescita per i professionisti, ma anche un’eccellente vetrina per mettere in risalto la bellezza, l’eleganza e la potenza di un’arte senza tempo.

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TeZuKa: incontro tra danza e manga

Postato il 7 dicembre 2012, in Senza categoria

Quando si pensa ad Osamu Tezuka solitamente la prima cosa che viene in mente sono i famosissimi personaggi da lui creati. Ma per chi non ancora non lo sapesse Osamu Tezuka è considerato il “padre dei manga” da moltissimi appassionati del genere e dei fumetti in generale, oltrechè dell'animazione.
Tuttavia la fama del maestro Tezuka non si ferma al mondo fumettistico. Infatti nei giorni 6 e 7 febbraio verrà messa in scena a Roma, all'interno del Festival della Danza, l'opera del coreografo belga Sidi Larbi Cherkaoui, basata appunto su due lavori del maestro nipponico: Buddha e Astroboy.
Inutile ribadire che la fama di un autore come Tezuka ha valicato i confini del Giappone e ha raggiunto ogni angolo del mondo. La personalità dell'autore ha sempre mostrato una miriade di lati difficilmente inquadrabili, rispecchiata in pieno dai suoi fumetti. Osamu Tezuka nasce nel 1928 ed è considerato appunto il padre del genere manga, per l'innovazione presentata nel taglio delle inquadrature e per la capacità innata di raccontare storie che esulano dal semplice intrattenimento.
Infatti, anche se il suo nome in Italia è conosciuto per cartoni animati quali Kimba il leone bianco e La principessa Zaffiro, la sua fama produzione va ben oltre. Egli spazia in molteplici generi, da quello pseudo storico allo shojo (fumetto per ragazze), dalle storie d'avventura ai thriller agli horror. Le opere prese come spunto da Sidi Larbi Cherkaoui sono Astroboy e Buddha.
Astroboy ha iniziato un ciclo di fumetti e cartoni riguardanti i robot, ma non quelli del genere fantascientifico, privi di cuore e anima, bensì di cyborg, dotati si di intelligenza e forza fuori dal comune, ma anche di grande passione e voglia di vivere. Il protagonista di questo manga infatti è un simpatico robot, costruito in laboratorio, con le fattezze di un bambino. E proprio come ogni bambino egli possiede un grande cuore, legato ad una fortissima volontà di fare del bene e aiutare il prossimo. E' questo un manga che vuole far riflettere su quanto bene un singolo individuo possa fare e quanto possa far male chi è spietato e sprovvisto di compassione. Sebbene dedicato inizialmente ad un pubblico di lettori giovanissimi, Astroboy ha presto conquistato un posto d'onore nella libreria di ogni appassionato di manga, di qualsiasi età. Astroboy è il fulgido esempio della capacità di andare oltre alle imperfezioni fisiche, o hai limiti dovuti all'età, se anche dentro il freddo corpo di un cyborg può battere un cuore tanto generoso è ovvio che può battere in chiunque.

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