La prima volta di West Side Story a Napoli

Postato il 25 giugno 2013, in Comunicazione, Spettacoli

Per la prima volta sabato 22 giugno il Lirico di Napoli ha avuto l’onore di ospitare uno degli spettacoli più famosi e amati della storia del musical, ovvero West Side Story, che da anni calca i maggiori palcoscenici in giro per il mondo.
Unica data italiana e apertura dell’opera più celebre di Jerome Robbins e Leonard Bernstein, l’allestimento proposto è stato quello della Compagnia BB Promotion, e ha visto alla regia e alle coreografie Joey McKneely; le scene sono state curate da Paul Gallins, i costumi da Renate Schmitzer, il disegno luci da Peter Halbsgut. Donald Chan ha diretto l’Orchestra del Teatro San Carlo mentre il cast era composto da Liam Tobin e Anthony Lois Festa (Tony), Elena Sancho-Pereg, Jessica Marie Soza e Maya Flock (Maria), Penelope Armstead-Williams (Anita), Pepe Munoz (Bernardo) e Mark Mackillp (Riff).
L’indimenticabile capolavoro del musical moderno debuttò nel 1957 a Broadway, diventando in brevissimo tempo un vero e proprio cult del genere. Venne replicato ben 732 volte prima di partire per la tournée e nel 1961 venne realizzata una versione cinematografica che si portò a casa ben dieci Academy Awards. La storia si ispira alla tragedia shakesperiana di Romeo e Giulietta e, in fase di lavorazione, ha subito diversi cambiamenti rispetto all’idea originale. Infatti, in prima battuta, si era pensato di descrivere il conflitto tra la comunità ebraica e quella italiana durante le feste di Pasqua; ma, a causa della sempre più pressante questione giovanile nelle metropoli statunitensi come New York, città in cui si svolge l’intera vicenda, si è pensato di descrivere la rivalità, viziata dall’odio razziale, tra due bande di quartiere, ovvero gli “americani” Jets e i portoricani “Sharks”… [leggi tutto]

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Il Teatro San Carlo si mobilita in favore della Città della Scienza

Postato il 15 marzo 2013, in Comunicazione, News

Lo scorso 4 marzo la città di Napoli è stata scossa da un avvenimento che ha distrutto i sogni di legalità e di progresso di moltissimi napoletani e campani: la Città della Scienza, centro all’avanguardia nella ricerca che offriva una speranza di riqualificazione alla tormentata area di Bagnoli, è stata completamente distrutta da un violentissimo incendio. Gli inquirenti si sono subito attivati per consegnare alla giustizia gli ideatori di questo folle gesto, che ha gettato nello sconforto buona parte della città che vedeva in questo luogo un vero e proprio simbolo di rinascita. Lo stesso sindaco, Luigi de Magistris, ha dichiarato che Napoli è letteralmente sotto attacco, e si è impegnato in prima persona per poter risolvere al meglio questa triste vicenda. Anche lo scrittore Roberto Saviano ha sottolineato i forti interessi economici che i clan hanno verso l’area di Bagnoli, sostenendo che la pista mafiosa è sicuramente una delle più credibili.
Di fronte però a questa tragedia, lo stesso sindaco è stato molto risoluto nell’affermare che la Città della Scienza non solo verrà ricostruita, ma che rimarrà a Bagnoli, per continuare quel percorso di legalità e ricerca fortemente voluto sia dall’amministrazione comunale che dai cittadini stessi, stanchi di vedere associare la loro città alla spazzatura e alla criminalità organizzata. Anche il Guardasigilli Paola Severino è accorsa in visita al luogo del disastro, per testimoniare la vicinanza del governo ai lavoratori che a causa dell’incendio hanno perso il lavoro, e alla cittadinanza; il ministro ha affermato che i soldi per questo genere di investimenti vanno assolutamente trovati, e che sicuramente tutti si impegneranno affinché la Città della Scienza venga ricostruita in tempi celeri.
Il mondo della danza non si è tirato indietro di fronte al richiamo della solidarietà verso una realtà culturale cittadina che ha subito un gravissimo colpo; l’8 marzo scorso è stata aperta la vendita dei biglietti per la prova aperta del “Don Quijote”. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il MIUR ed è principalmente rivolti agli studenti e ai giovani.
L’intero incasso verrà devoluto in favore della ricostruzione della Città della Scienza di Napoli; la prova è in programma al Teatro San Carlo, tempio della danza classica e della lirica, giovedì 21 marzo alle 11.30, e vedrà come protagonisti l’étoile Svetlana Zakharova, astro splendente del teatro russo Bolshoi, il primo ballerino ospite Alessandro Macario, l’orchestra giovanile “Luigi Cherubini” diretta dal maestro Oleksiy Baklan e il corpo di ballo del teatro diretto da Alessandra Panzavolta.
La Fondazione Teatro San Carlo, insieme ai lavoratori e alle lavoratrici dell’ente lirico, ha fortemente voluto questa straordinaria iniziativa, per dare una speranza di un futuro migliore a tutti i giovani e i cittadini napoletani. Ciò che le fiamme hanno barbaramente distrutto, potrà essere ricostruito grazie al contributo di tutti, dando così un forte segnale a tutti coloro che hanno tentato invano di imprigionare la città.

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200 anni davvero ben portati!

Postato il 17 ottobre 2012, in Comunicazione, News

Il mondo della danza e del musical in questo periodo regala ai suoi numerosi appassionati una serie di eventi assolutamente imperdibili: per il Teatro San Carlo di Napoli mercoledì 7 novembre sarà una giornata storica. In questa data è in programma il Gran Gala per le celebrazioni dei 200 anni della Scuola di Ballo, prima istituzione del genere fondata in Italia e modello per altri teatri nazionali ed internazionali; nacque nel 1812 con lo scopo di formare ed avviare all’arte e ad un mestiere i giovani di condizione più disagiata.

La Scuola di Ballo del Teatro San Carlo, oggi una realtà di eccellenza nel panorama internazionale, è diretta da Anna Razzi, étoile scaligera, che con la collaborazione del direttore del Corpo di Ballo del Lirico, Alessandra Panzavolta, ha curato lo spettacolo di celebrazione del bicentenario coinvolgendo gli allievi della Scuola e gli ex allievi, oggi divenuti étoiles e primi ballerini come Giuseppe Picone e Alessandro Macario.

Il Gran Gala chiude la terza edizione di OttobreDanza, rassegna fortemente voluta dal San Carlo, che quest’anno ha avuto l’onore di ospitare due prime assolute: il Don Juan ideato da Massimo Moricone per Luciana Savignano, e l’inedito Ravel: Landscape or Portrait? di Bill T. Jones che vede in scena la Arnie Zane Dance Company.

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