Equilibrio – Festival della nuova danza

Postato il 22 gennaio 2013, in Comunicazione, Spettacoli

La città di Roma è da sempre uno dei punti di riferimento del mondo della danza; infatti, ha spesso l’onore di ospitare non solo spettacoli importanti ma anche manifestazioni interessanti, che sanno sempre dare nuovi spunti non solo agli addetti ai lavori ma anche a tutti gli amanti della danza.
Dal 2 al 27 febbraio, all’Auditorium Parco della Musica di Roma si terrà la nona edizione di Equilibrio – Festival della nuova danza, una rassegna che regala una visione d’insieme della danza mondiale, con la partecipazione di maestri affermati e di giovani talenti. Il Festival avrà il piacere di avere in cartellone 3 prime italiane e una prima mondiale.
La direzione artistica dell’evento è stata nuovamente affidata a Sibi Larbi Cherkaoui, coreografo e ballerino belga, che quest’anno ha deciso di lavorare sull’inevitabilità, concetto che sarà il file rouge di tutti gli spettacoli che verranno messi in scena, come quello di Sylvie Guillem, di Sibi Larbi e di Wim Vandekeybus.
All’interno della manifestazione si terrà anche la sesta edizione del Premio Equilibrio Roma per la danza contemporanea che quest’anno presenterà una novità: oltre a premiare la migliore creazione, ci sarà anche una menzione speciale per il miglior interprete partecipante alla selezione finale di questa edizione.
Per completare il già ricco programma del Festival, si terrà il seminario di drammaturgia della danza di Guy Cools, il seminario di tamburi giapponesi di Kazunari Abe e una serie di incontri con Guy Cools, Sylvie Guillem, Wim Vandekeybus, David Jays e Karthika Nair.
Una straordinaria occasione di crescita per i professionisti, ma anche un’eccellente vetrina per mettere in risalto la bellezza, l’eleganza e la potenza di un’arte senza tempo.

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TeZuKa: incontro tra danza e manga

Postato il 7 dicembre 2012, in Senza categoria

Quando si pensa ad Osamu Tezuka solitamente la prima cosa che viene in mente sono i famosissimi personaggi da lui creati. Ma per chi non ancora non lo sapesse Osamu Tezuka è considerato il “padre dei manga” da moltissimi appassionati del genere e dei fumetti in generale, oltrechè dell'animazione.
Tuttavia la fama del maestro Tezuka non si ferma al mondo fumettistico. Infatti nei giorni 6 e 7 febbraio verrà messa in scena a Roma, all'interno del Festival della Danza, l'opera del coreografo belga Sidi Larbi Cherkaoui, basata appunto su due lavori del maestro nipponico: Buddha e Astroboy.
Inutile ribadire che la fama di un autore come Tezuka ha valicato i confini del Giappone e ha raggiunto ogni angolo del mondo. La personalità dell'autore ha sempre mostrato una miriade di lati difficilmente inquadrabili, rispecchiata in pieno dai suoi fumetti. Osamu Tezuka nasce nel 1928 ed è considerato appunto il padre del genere manga, per l'innovazione presentata nel taglio delle inquadrature e per la capacità innata di raccontare storie che esulano dal semplice intrattenimento.
Infatti, anche se il suo nome in Italia è conosciuto per cartoni animati quali Kimba il leone bianco e La principessa Zaffiro, la sua fama produzione va ben oltre. Egli spazia in molteplici generi, da quello pseudo storico allo shojo (fumetto per ragazze), dalle storie d'avventura ai thriller agli horror. Le opere prese come spunto da Sidi Larbi Cherkaoui sono Astroboy e Buddha.
Astroboy ha iniziato un ciclo di fumetti e cartoni riguardanti i robot, ma non quelli del genere fantascientifico, privi di cuore e anima, bensì di cyborg, dotati si di intelligenza e forza fuori dal comune, ma anche di grande passione e voglia di vivere. Il protagonista di questo manga infatti è un simpatico robot, costruito in laboratorio, con le fattezze di un bambino. E proprio come ogni bambino egli possiede un grande cuore, legato ad una fortissima volontà di fare del bene e aiutare il prossimo. E' questo un manga che vuole far riflettere su quanto bene un singolo individuo possa fare e quanto possa far male chi è spietato e sprovvisto di compassione. Sebbene dedicato inizialmente ad un pubblico di lettori giovanissimi, Astroboy ha presto conquistato un posto d'onore nella libreria di ogni appassionato di manga, di qualsiasi età. Astroboy è il fulgido esempio della capacità di andare oltre alle imperfezioni fisiche, o hai limiti dovuti all'età, se anche dentro il freddo corpo di un cyborg può battere un cuore tanto generoso è ovvio che può battere in chiunque.

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Dopo aver dato spazio nel post precedente ad un importante evento che animerà l’autunno campano, ci spostiamo in Europa, per la precisione in Spagna. La caliente Madrid a partire dal 5 Novembre ospiterà la XXVII edizione del Festival Internazionale di Danza, che si protrarrà fino al 4 Dicembre. Questo straordinario evento presenta un ricco programma che vuole coniugare le proposte internazionali di danza più attuali con proposte creative e innovative degli artisti spagnoli emergenti.

Il festival si inaugura con un originale progetto di Chevi Muraday: partendo dal presupposto che la danza e i suoi artisti sono nomadi per convinzione e necessità, si viaggerà in diversi luoghi della regione di Madrid sopra un camion-teatro che simboleggia in qualche modo l’intenzione di portare la danza in ogni luogo e anche quella spinta che spinge a muoversi, a cambiare, alla ricerca di nuove prospettive.

Un programma così intenso include anche la prima di Ginette Laurin che con la compagnia O Vertigo presenta  Khaos,  la partecipazione di  Dantzaz Konpainia, il lavoro insolito e energetico di Gallim Dance (coreografie di Andrea Miller – Blush) e la Compagnia  di Marie Chouinard (Body Remix e Goldberg Variations).

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