TIMELESS

Postato il 20 luglio 2013, in Balletto, Recensioni

(Dancers: Christian Di Maio, Stefano Muià, Carlo Pacienza, Giuseppe Ranieri, David Samà e Luisa Signorelli).

Poiché stavo leggendo Virginia Woolf nella sua argomentazione sulla donna e il romanzo, un volo di fantasia mi ha portata a pensare alla donna e al balletto contestualizzandolo nella storia. Secondo la Woolf era più facile affermarsi come pittrice, per esempio, che non come scrittrice, sia per una donna del suo tempo, sia, a maggior ragione, andando qualche secolo indietro. Interessante è la divagazione su Shakespeare, nella quale afferma come nessuna ipotetica e altrettanto geniale sorella del genio, avrebbe potuto all’epoca essere attrice e scrittrice di drammi come il consanguineo maschile. Ora per non divagare troppo … L’associazione di idee deve essermi nata dal fatto che “danza” rimanda spesso facilmente alla figura femminile, per quanto la danza appartenga al vissuto dai tempi dei tempi, sia al femminile sia al maschile. Ma salterei le danze primordiali.

Alle corti dei re e delle regine si danzava, uomini e donne, ma per diletto.

Il Re Sole (da cui il suo stesso soprannome per il ruolo interpretato a teatro) fu tra i primi a portare il ballo in palcoscenico. E il ballo-balletto divenne danza quando la tecnica classica, come si studia ancora oggi, assunse il valore assoluto di canone cui attenersi per farne appunto un’arte.

L’idea romantica della ballerina si impose chissà come allontanando la figura maschile e tendendo a rendere eterea quella femminile (in questo modo si riuscì a superare anche una certa idea di costume circa la poca serietà delle “ballerine professioniste”). Persino l’introduzione delle “punte” mirava a questo distacco della ballerina dalla terra (e dal terreno), e faceva però del suo partner più semplicemente il “porteur”: sollevare accompagnare sostenere la ballerina, ponendolo in secondo piano. Le “punte” stesse sono state negate (oggi non più!!!) al ballerino, senza nessuna motivazione anatomica. Forse unicamente estetica.

Un balletto chiave di lettura potrebbe essere “La Sylphide”… [leggi tutto]

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