Matthew Bourne è certamente riconosciuto come il coreografo inglese dei nostri tempi più famoso e di maggior talento, un vero e proprio prodotto di esportazione “made in Britain”; la sua carriera inizia a decollare con la creazione della compagnia “Adventures in Motion Pictures”, e con la realizzazione di spettacoli memorabili, che si sono impressi in maniera indelebile nella memoria degli amanti della danza, come Edward Mani di Forbice, Mary Poppins, Cenerentola, Dorian Gray e la sua celeberrima versione de “Il lago dei cigni”.
Ultimamente, grazie ai suoi recenti progetti artistici, il coreografo inglese sta facendo tappa molto spesso nel nostro paese. Infatti, dal 7 al 10 marzo, nella splendida cornice del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia di Trieste, si è svolta la prima ed esclusiva italiana della versione del genio inglese de “Lo Schiaccianoci”, sulle musiche dell’amatissimo Tchaikovsky. Questa creazione originale e ricca d’incanto e ispirazione sul piano registico e coreografico è tra gli eventi di spicco della stagione 2011-2012 del teatro Stabile.
Lo straordinario Nutcracker! ha scelto Trieste come sede privilegiata dell’unica tappa italiana del tour di questo capolavoro assoluto, arricchito da un allestimento rinnovato per la celebrazione del ventennale dello spettacolo che aveva debuttato ,destando grande scalpore, al Festival di Edimburgo nel 1992. Questo spettacolo è stato ideato ad immagine e somiglianza del suo creatore: irriverente, ricco di inventiva e capace di unire la più trasgressiva ispirazione all’eleganza più pura. Bourne ha un talento innato nel rileggere con uno spirito personale e ironico i cosiddetti grandi classici del balletto e non solo; in questo la danza gli offre i mezzi per una versione de Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky all’insegna dell’attualità e della libertà. La versione di Bourne, ambientata in un orfanotrofio ai tempi di Dickens, presenta dei cambiamenti importanti che però non intaccano il senso profondo dell’originale: il coreografo inglese è un maestro nell’avvicinare la favola alla sensibilità contemporanea.
Per tutti i fan del genio inglese della danza, un altro appuntamento da non perdere sarà l’anteprima italiana di Swan Lake in 3D al festival del cinema Gay di Torino Da Sodoma a Hollywood (dal 19 al 25 aprile). Negli stessi giorni Bourne presenzierà al Festival per raccontare al suo pubblico il lavoro con la compagnia New Adventures, che proprio quest’anno compie 25 anni.
L’instancabile Bourne ha però ancora una chicca in serbo per i suoi fans: infatti, a fine 2012 uscirà La Bella Addormentata, nuovamente ambientato a Londra. Si partirà con la nascita di Aurora nell'anno in cui debuttò il balletto, il 1890, ai tempi della Regina Vittoria, poi per i 18 anni ci troveremo all'inizio del 900 durante il regno di Edoardo VII, ed infine Aurora si sveglierà cento anni dopo al giorno d'oggi.

Continua a leggere...
Taggato con:  

Mettiamola così: sono una sfegatata di Matthew Bourne. Sono pazza per Swan Lake, euforica per Nutcracker, seccata  che non esista Cinderella in dvd, in perenne attesa che esca Edward the Scissorhands e irritata dall'aver perso per un soffio la serata di Doria Gray a Londra.

Insomma, sono di parte. Irrimediabilmente. Tuttavia, stasera, solo per voi, è mia intenzione essere meno fan del solito e limitare la mia passione con un reportage basato sui contenuti speciali del dvd più che sulla mia ignobile e ossessiva passione per le coreografie di questo (lo dirò una volta sola, giuro!)genio.

Continua a leggere...
Taggato con:  

Matthew Bourne è famoso per i suoi riadattamenti radicali dei grandi classici del balletto; ora sta trasformando “La bella addormentata” in un’avventura romantica gotica del 21esimo secolo. Il maestro confessa a Liz Hoggard, che la sua ultima produzione è la saga di Twilight che incontra Tchaikovsky.
Di Liz Hoggard

Matthew Bourne ci spiega come il suo ultimo balletto, “La bella addormentata”, è stato fortemente ispirato dalle avventure di Twilight e dalla serie televisisa True Bloods più che da Tchaikovsky. Il tema del vampiro sarà utilizzato con leggerezza, promette Bourne, ma “La bella addormentata” è un’affascinante metafora della sessualità adolescenziale.

“Non ci si mette molto a capire i collegamenti, come l’affitto del sangue, la ragazza che diventa donna, il concetto di una letargia generale tra gli adolescenti. Il periodo in cui i ragazzi non vogliono crescere e diventare quello a cui sono destinati. Vogliono soltanto dormire tutto il giorno, e rimanere rintanati nelle loro stanze. Un altro elemento che ricorre spesso nella storia è l’iperprotettività dei genitori nei confronti dei figli. Troviamo il Re e la Regina che letteralmente “fanno la guardia” alla Principessa, per preservarla dalla maledizione.”
Bourne, 52 anni, è certamente il coreografo di maggior successo a livello internazionale. Reso celebre dalle sue versioni radicali dei grandi classici del balletto, celebra quest’anno il 25esimo anniversario della fondazione della sua compagnia (Adventures in Motion Pictures, oggi New Adventures). “La bella addormentata” è il balletto conclusivo della trilogia su Tchaikovsky, cominciata nel 1992 con l’estremo “Nutcracker!” (riadattamento del classico natalizio “Lo schiaccianoci”) e proseguita nel 1995 con il famoso “Lago dei Cigni”, in una versione totalmente maschile.
Lo incontriamo per questa intervista ai 3 Mills Studios di Bow, dove il coreografo è impegnato con le prove del suo spettacolo. Bourne mi confessa che per anni ha cercato di resistere al richiamo de “La bella addormentata”, ma ora, grazie al suo collaboratore di lunga data Lez Brotherston, crede di aver trovato il modo di creare una convincente storia d’amore, che va al di là dei confini del tempo. “Ho fatto delle ricerche molto accurate, ho letto tutte le versioni della storia, e sono letteralmente penetrato nella musica di Tchaikovsky. Attraverso tutto ciò, quella che mi sembrava una storia piatta, che non mi emozionava, è più piano diventa molto più interessante.”

Continua a leggere...
Taggato con: