Concorso Letterario IoDanzo – Prima Edizione
Testo in gara

È la mia anima che parla, è lei che scrive su questa pagina bianca, è lei che la unge,è lei che vuole rendere questo foglio testimone di sensazioni, paure, rabbia, gioia,è lei la sentinella che da sempre guida il mio cammino.
Ricordo quando ci siamo incontrate per la prima volta,avevo 2 anni, iniziavo a muovere i primi passi, e da allora lei fu sempre al mio fianco, pronta a farmi VIVERE.
Il nostro rapporto era intenso e vivo ed un giorno girovagando qua e là, un dolce suono si impossessò di noi, era la musica. Affascinate dai suoni ,limpidi e soavi, decidemmo di portarla con noi. Quel giorno fu un giorno special , per la prima volta ANIMA,CORPO, e MUSICA si incontrarono e cosi con la forza dell’anima il dolce movimento del corpo e la compagnia della musica, nacque la DANZA.
Decisero allora di voler comunicare ogni loro sensazione ogni emozione, decisero di esprimersi danzando, danzava l’anima cosi forte e determinata danzava la musica con ogni suo nota, danzava il corpo che con i suoi movimenti fluidi riuscí a spiccare il volo e a colorare il mio mondo. Iniziò cosi la mia vita, il mio viaggio, si, proprio cosi, in punta di piedi.
Ogni passo , ogni movimento si tingeva di un colore. Il mio corpo inziò ad indossarli uno ad uno, la musica li ricoprí con le sue sfumature e l’anima iniziò a danzare. Giallo , blu , arancione scorrevano nelle mie vene, danzavano voluttuosi e legiadri. Poi non appena le dita si tinsero di rosso un‘esplosione di emozioni invase il palcoscenico .Il rosso del sangue che scorre nelle vene , il rosso del dolore ,il rosse della vittoria e della sconfitta, il rosso del fuoco vivo, il rosso che mi fa sentire viva. E fu cosi che il palcoscenico si trasformò in un dipinto,un dipinto danzante.
Io ero anima musica e corpo, ogni movimento, ogni nota , ogni percezione aveva una sfumatura diversa,dal verde al violetto dal blu al rosso. Però ad un tratto una macchia di grigio si infranse contro la mia tavolozza, smisi di danzare ,smisi di volare, smisi di credere in me. Il mio corpo iniziò ad aver paura,i miei sogni avevano paura, avevo paura di ballare,paura di amare la danza.
Il mio dipinto pian piano diventava scuro, tetro, il grigio ne faceva da protagonista. Il grigio dell’insicurezza , della monotonia, del timore del dubbio. I battiti del mio cuore rallentavano attimo dopo attimo, il nero entrava nel mio dipinto in punta di piedi, la mia anima ormai era priva di emozioni il,mio cuore si muoveva a stenti, e la musica si percepiva a fatica.
Ma la voglia di tornare a vivere, la voglia di tornare a danzare era cosi forte, che ad un tratto i miei piedi si tinsero d’azzurro e iniziarono a danzare, tornai ad essere viva tornai ad essere forte. Le note iniziarono a risuonare forti, il corpo iniziò a volare e l’anima ritornò libera.
Ritornai a dipingere il mio mondo , ritornai a danzare , ritornai a comunicare le mie sensazioni, ritornai a VIVERE.
Ora il mio dipinto è pronto: il giallo mi illumina, l’arancione mi da forza, il rosso la passione, l’azzurro la leggerezza, il verde la speranza , il blu la dinamica, l’azzurro la libertà, il nero la forza. Si proprio lui,lui che pensavo fosse la mia debolezza, è la mia forza , la forza di rialzarmi di ricominciare e di credere in me , la forza di non avere paura perche io SONO VIVA.

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"I colori danzanti" di Giorgio Damiano, 3.3 out of 10 based on 4 ratings

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