Didascalia foto:
Balletto di Mosca La Classique “Il lago dei cigni” Maria Poliudova e Vladimir Statnii, teatro Diego Fabbri, Vignola 2011

La prima volta in cui ho avuto l’opportunità di poter seguire le prove in preparazione ad una serata di danza fu nel dicembre del 2006, la cosa era nata in maniera alquanto particolare e direi con una partenza sgradevolmente per il sottoscritto.

Stavo organizzando la mia prima piccola mostra di fotografie di danza e avevo scritto alla compagnia per avere la liberatoria per una fotografia che intendevo utilizzare e che ritraeva un loro ballerino; mi avevano risposto positivamente:
” Buongiorno Luca, mi scuso per il ritardo, Le confermo che può utilizzare [...] le nostre immagini, […] la informo anche che abbiamo usato una Sua foto per il manifesto del nostro prossimo spettacolo [...] che Le allego in anteprima.”

…Mi stavano informando che avevano usato una mia immagine, la cosa mi fece trasalire, mi avevano forse chiesto in precedenza di utilizzarla?!
No, mi stavano comunicando che avevano usato quella foto.
Ci si può immaginare cosa accade nell’animo di un fotografo che non sia proprio alle prime esperienze in un’occasione simile?
Una certa quantità di fastidio misto alla voglia di andare su tutte le furie.
Mi limitai ad una risposta del tipo:
“ [...]L’ora e la stanchezza per la lunga giornata di lavoro non mi permettono di risponderVi sopratutto a riguardo dell’immagine che avete utilizzato per il Vostro manifesto.
Domani dedicando il giusto tempo ….vi risponderò volentieri“

Non mi dilungo sulla vicenda se non per chiarire che ad una mia richiesta di un ingenuo “regolare acquisto dell’immagine” ebbi come risposta che non vi era tempo per “tali formalità burocratiche amministrative” e che non avrebbero avuto difficoltà a cambiare l’immagine.
La vicenda si è conclusa poi con la mia autorizzazione all’uso della fotografia per il manifesto e appunto con la preziosa esperienza nel dietro le quinte, di cui scriverò.

Per concludere:
Non è stata né la prima né l’ultima volta in cui la ragionevolezza di voler essere professionali si è scontrata con una genetica ritrosia al compenso economico: colpa del momento storico in cui la fotografia è divenuta un prodotto inflazionato ed in secondo luogo delle ristrettezze economiche delle compagnie (che dispongono sempre di un ricco archivio di fotografie gratuite).

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Considerazioni sul rapporto 'economico' tra fotografo e compagnie di danza, 10.0 out of 10 based on 1 rating
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